LA CULTURA COME MOTORE DI RINASCITA:
IL 29 E 30 MAGGIO SI É SVOLTO IL FORUM DELL’OPERA DEMOPRATICA L’AQUILA.


Due giorni di co-progettazione, tavoli tematici e performance artistiche come rituali civici curati da Fondazione Pistoletto Cittadellarte accompagnano le organizzazioni culturali e le Imprese Culturali e Creative verso un ecosistema promotore di sviluppo per il territorio.
L’Aquila, 30 maggio 2026 - La città dell’Aquila si conferma un vero e proprio laboratorio a cielo aperto di innovazione sociale e cittadinanza attiva fondato sulla cultura.
Si è concluso a Palazzo Spaventa il Forum sull’Ecosistema delle industrie culturali e creative, il cuore operativo dell’Opera Demopratica curata da Fondazione Pistoletto Cittadellarte, con il supporto del Comune dell’Aquila.

Forum Opera Demopratica L'Aquila 2026

L’iniziativa si inserisce come dispositivo strategico nel più ampio percorso dell’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026, con l’obiettivo di riattivare il ruolo della cultura nei processi di sviluppo territoriale ed economico.
Un cammino collettivo: dalla mostra ai rituali civici Il Forum rappresenta la seconda fase di un percorso articolato avviato il 22 aprile a Palazzo ex ONMI con la mostra “Ecosistema Culturale”, dove le opere di Michelangelo Pistoletto dialogano con alcuni protagonisti del territorio in un’installazione del Terzo Paradiso costituita di sedie, simbolo di volontà di prendere parte a tavoli di incontro e di co-progettazione.

Questa fase preparatoria (mappatura e mostra/laboratorio) si è poi sviluppata durante le giornate di Forum in veri e propri “rituali civici” capaci di costruire visioni e pratiche. Un cammino di partecipazione che si lega indissolubilmente alle attivazioni urbane che sono state svolte, come le azioni performative diffuse (Harmonielehre a cura di Francesco Laineri con la collaborazione di Mariangela De Vita, Abitare lo spazio a cura di Silvia Di Gregorio, Dreamtime condotta da Domenico Capanna e Terzo Paradiso a cura di Aurora Ciuffetelli le danzatrici del Centro Studi Danza L’Arabesque) e il gioioso e vivace Corteo Demopratico, che ha visto i partecipanti al forum e i giovani studenti dell’Istituto Comprensivo “Dante Alighieri” e del Liceo “Andrea Bafile” giocare con la Sfera di giornali di Pistoletto coinvolgendo le persone che passeggiavano lungo il Corso centrale della città fino ad arrivare al Terzo Paradiso realizzato nel 2014 davanti all’Auditorium del Parco.

Opera Demopratica L’Aquila - PUBLIC PROGRAM
Ecosistema delle Imprese Culturali e Creative


I risultati del Forum: da idee a proposte da mettere in pratica
La due giorni di lavori del Forum ha trasformato Palazzo Spaventa in un innovativo “micro-governo” partecipato. Attraverso l’attività di cinque tavoli tematici, ciascuno allineato agli Obiettivi dell’Agenda 2030, i partecipanti - tra cui artisti, istituzioni, imprese, associazioni e cittadini - hanno mappato i bisogni del territorio e co-progettato azioni condivise. Dai tavoli sono nate molte proposte che sono entrate a far parte di un cartellone di iniziative, suddiviso in tre filoni: Tavolo Manifesto, composto da quattro appuntamenti, uno al mese, un public program denominato Semi, strutturato in 18 momenti di incontro, tra conferenze, installazioni, mostre, passeggiate, mappature e altre attività descritte nel programma e tre Percorsi che inizieranno a ottobre e proseguiranno fino alla fine dell’Anno della Cultura ma che in alcuni casi sfocieranno anche nel prossimo anno.

Tra i principali risultati emersi si distinguono:
• La messa in opera e la realizzazione di una video narrazione di tre performance collettive, realizzate secondo altrettanti filoni: cultura che cura, cultura che genera sviluppo, cultura come relazione.
• La progettazione supportata dalla ricerca scientifica e lo sviluppo della Casa dell’Impresa Culturale e Creativa fondata sull’ascolto dal basso delle comunità dei bambini attraverso la relazione con le scuole, informate e formate dagli insegnanti, laboratori,restituzione in piazza Duomo con creazione collettiva di mappa affettiva.
• “Periferia che dà energia”, progetto di connessione e condivisione di energie creative, civiche e di vera e propria elettricità tra chi vive in periferia e chi vive in centro per incontrarsi nel “terzo cerchio” del Terzo Paradiso con azioni performative come flash mob diffusi.
• “Alfabetizzazione culturale”, percorsi di consapevolezza del ruolo della cultura diffusa nello sviluppo sociale ed economico del territorio del Cratere Sismico, da diffondere in tutte le scuole attivando il “Cultural Lab”, uno spazio urbano di connessioni creative in cui ognuno può co-progettare qualcosa e insegnare e imparare qualcosa.

In merito agli esiti e alla visione che guida questo percorso partecipativo, Paolo Naldini, Direttore di Fondazione Pistoletto Cittadellarte, ha dichiarato: “La città dell’Aquila entra nella geografia demopratica insieme a Ginevra, Roma, L’Avana, Biella, Gorizia, Seoul; cantieri luminosi di partecipazione fondata sull’arte, sulla libertà, sulla responsabilità. In queste città organizzazioni diverse tra loro si riconoscono e si uniscono per ripensare e rigenerare i modi in cui stiamo al mondo, per restarci con felicità, prosperità e giustizia. Su queste pratiche possiamo fondare un’idea di società urgente e capace di mobilitare i nostri migliori talenti uniti dalla formula del Terzo Paradiso in un vero e proprio Statodellarte”.

I prossimi passi del progetto: verso un ecosistema durevole

Il momento della restituzione plenaria non rappresenta un traguardo, ma una tappa fondamentale dell’Opera Demopratica. Le proposte emerse costituiscono strumenti concreti per consolidare la rete nata in questi giorni in un “ecosistema territoriale durevole”, un’infrastruttura culturale condivisa che permetta ai protagonisti della vita cittadina di continuare a elaborare pratiche comuni di governo e sviluppo, in dialogo costante con le istituzioni amministrative.
Con l’Opera Demopratica dell’Aquila, la cultura non è solo un palinsesto di eventi da fruire, ma un Cantiere permanente e partecipato, capace di generare coesione, cura e sviluppo economico per l’intera comunità. A fine maggio, durante il Forum, si è seminato con la prospettiva, come per lo zafferano, di ammirare la fioritura durante l’autunno.


COME FUNZIONA

Video l'Arte delle Demopraxia

La Demopraxia non è un gioco solitario, piuttosto un gioco di squadra.

L'OPERA DEMOPRATICA SI SVILUPPA IN TRE FASI:

IL CORO O MAPPATURA

La prima fase che è caratterizzata dalla mappatura del territorio, vengono individuati sul territorio gli attori, i saperi condivisi e le forze già attive sul campo, ricalcando uno schema a cerchi concentrici, il nucleo formato dai “compagni di viaggio” che a L’Aquila sono rappresentati da L’Accademia di Belle Arti, il Conservatorio e il MAXXI L’Aquila. Stiamo continuando a cercare Istituzioni, associazioni culturali, realtà del terzo settore, imprese, scuole, associazioni di categoria che vogliano partecipare.

Durante questa prima fase, verrà chiesto alle realtà mappate di iscriversi a questo stesso sito, dove condividere i propri progetti e iniziare a dialogare con le altre realtà invitate al Forum.

Contestualmente verrà realizzata la mostra “Ecologia Culturale” ospitata al primo piano dell’ex-Asilo con oggetti messi a disposizione dalle organizzazioni coinvolte nel progetto. L’esposizione consente alla città di prendere visione del processo e dei soggetti già coinvolti, e offre a questi ultimi uno spazio di confronto con altre iniziative improntate agli UN SDG e in sintonia con la vision del Terzo Paradiso e della Pace Preventiva.

La società è una grande opera pubblica collaborativa.


FORUM E PLENARIA

Ogni organizzazione (associazione, istituzione, azienda, ente, ecc.) mappata delega un suo rappresentante a partecipare al Forum organizzato il 29 e 30 maggio presso Palazzo Spaventa. I partecipanti verranno suddivisi in base ai loro interessi e competenze, attraverso le indicazioni date nella fase dell’adesione al Forum. Ognuno parteciperà a uno dei tavoli, dove avrà l’opportunità di confrontarsi con altri esperti e attivisti sul tema del tavolo. Ad ogni tavolo sarà presente un facilitatore che avrà il compito di moderare il dibattito, dare a tutti il tempo per esprimersi e fare un lavoro di sintesi.

Ogni tavolo produrrà raccomandazioni pratiche e soluzioni per contribuire alla costruzione di un pensiero condiviso inerente al tema del tavolo e connesso alla creazione di un Ecosistema Culturale della Città partendo dalle esperienze individuali e collettive dei partecipanti. Le proposte di ogni tavolo dovranno avere una possibile applicabilità pratica che possa portare ad azioni concrete per contribuire a migliorare la società e il territorio in chiave sostenibile. Ogni realtà potrà proporre di collaborare per realizzare azioni performative da inserire nel Public Program.



I CANTIERI

Fase attuativa e divulgativa delle azioni, processi e progetti che prendono vita nel Forum. Ogni partecipante al Forum avrà il compito di divulgare i temi trattati nel Forum all’interno dell’organizzazione (associazione, istituzione, azienda, ente, ecc.) di cui fa parte.

Le realtà coinvolte potranno proporre attività, workshop, azioni performative e iniziative da inserire nel Public Program dell’Opera che si svolgerà da maggio a dicembre 2026.

Il Cantiere normalmente ha durata di un anno, deve essere costituito da programmi e azioni misurabili e verificabili. Sono previsti incontri cadenzati nel tempo tra i partecipanti.


REGOLAMENTO FORUM OPERA DEMOPRATICA
L’AQUILA - CAPITALE ITALIANA DELLA CULTURA 2026

  1. Finalità
    Il Forum dell’Opera Demopratica L’Aquila, promossa dalla Fondazione Pistoletto Cittadellarte in collaborazione con il Comune di L’Aquila nell’ambito di Capitale Italiana della Cultura 2026, ha l’obiettivo di contribuire alla costruzione di un ecosistema culturale cittadino integrato, trasversale, sostenibile e basato sull’intelligenza collettiva.
  2. Struttura e modalità di lavoro
    Il Forum si articola in tavoli tematici di co-progettazione. Ogni tavolo sviluppa proposte operative orientate alla creazione di valore culturale, sociale ed economico per il territorio.
  3. Proposte progettuali
    Le proposte elaborate dovranno essere: • concrete e applicabili; • orientate alla sostenibilità; • misurabili e verificabili secondo parametri condivisi con il comitato scientifico; • finalizzate alla realizzazione di azioni capaci di generare impatto sul territorio.
  4. Integrazione con i dispositivi dell’Opera
    Le attività del Forum alimentano i tre dispositivi dell’Opera Demopratica: • la mostra “Ecosistema culturale L’Aquila”, intesa come spazio vivo, attivo e animato alle realtà coinvolte ed accessibile a tutti; • il Forum come luogo di confronto e progettazione; • il Public Program, quale spazio di attuazione e restituzione pubblica.
  5. Public Program
    Le realtà partecipanti possono proporre attività, workshop, incontri e azioni performative da inserire nel Public Program (maggio–dicembre 2026), contribuendo alla sua costruzione diffusa sul territorio.
  6. Ruolo dei partecipanti
    Ogni partecipante, delegato dalla propria organizzazione, è tenuto a: • contribuire attivamente ai lavori del tavolo; • favorire la diffusione dei contenuti all’interno della propria organizzazione; • proporre attività di co-creazione da inserire nel Public Program; • promuovere processi di collaborazione tra soggetti diversi.
  7. Durata e monitoraggio
    Il Forum si configura come un cantiere della durata di un anno, con incontri periodici e momenti di verifica. Le azioni sviluppate saranno oggetto di monitoraggio e valutazione dell’impatto culturale, sociale ed economico.
  8. Esiti
    Il Forum mira alla realizzazione di azioni concrete, collaborative e replicabili, capaci di rafforzare il sistema culturale e contribuire allo sviluppo sostenibile di L’Aquila.
  9. Il Coordinamento della prima edizione dell’Opera Demopratica L’Aquila, è formato da Paolo Naldini, Direttore di Fondazione Pistoletto Cittadellarte, Giacomo Bassmaji, Coordinatore del progetto Opere Demopratiche per Fondazione Pistoletto Cittadellarte, Antonella Muzi, Ambasciatrice del Terzo Paradiso in collaborazione con Angelo Bernardi entrambi Local Project Manager OD L’Aquila, Francesco Saverio Teruzzi Coordinatore degli Ambasciatori del Terzo Paradiso, il Comitato Scientifico di L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026 formato da Pierluigi Sacco, Alessandro Crociata e Luca Basilico e dall’Ufficio Progetti Speciali del Comune dell’Aquila.