Opera Demopratica L'Aquila

Ecosistema creativo per L’Aquila
29 e 30 maggio 2026 | Palazzo Spaventa

Silvia Di Gregorio

Silvia Di Gregorio

Organizzazione: Libera Pupazzeria ETS
DOVE: Via Gioacchino Antonio Rossini, L'Aquila
Arte partecipata, teatro comunitario, memoria collettiva, creatività, sinergie, interculturalità, attivazione poetica dello spazio pubblico
Libera Pupazzeria è un’associazione culturale senza scopo di lucro che opera attraverso l’arte partecipata, il teatro di comunità e l’attivazione sociale e poetica dello spazio pubblico come strumenti di libera espressione, ricerca, trasformazione e cura individuale e collettiva.
Nasce nel 2007 dall'incontro tra gli artisti Massimo Piunti e Silvia Di Gregorio, a Roio, frazione dell’Aquila ed epicentro del sisma del 2009, e dal 2022 ha una sede operativa a Fontecchio, nella media valle dell’Aterno. L'associazione opera nei piccoli paesi d’Abruzzo e nelle aree interne e montane del cratere sismico, sviluppando contemporaneamente una forte vocazione itinerante e transregionale attraverso collaborazioni con artisti e realtà culturali in ambito nazionale e internazionale.
La scintilla iniziale che dà nome e origine all’associazione nasce dal desiderio di accogliere, trasmettere e reinterpretare la “pupazza abruzzese”: una tradizione rituale e festiva marginale ma estremamente vitale, frutto della spontaneità creativa popolare. Contaminata e riletta con i linguaggi dell'arte contemporanea attraverso innumerevoli laboratori ed esperienze di teatro comunitario – come in "Qualunque luogo è il centro del mondo" e nelle diverse edizioni di "Voci di terra e di luna" – la pupazza è divenuta il fulcro di percorsi di arte partecipata e autorappresentazione collettiva, favorendo il dialogo intergenerazionale, facendo emergere l'intreccio di saperi custoditi nei territori e promuovendo lo scambio tra tradizioni e arti di origini diverse.

Il fare artistico esce così dai “luoghi deputati” per abitare i margini, i territori periferici e gli spazi liminali e residuali.
ÎÈ qui che si innescano nuove possibilità d’incontro e processi germinativi capaci di accogliere l’imprevisto e le diversità, trasformando il trauma e l'isolamento in stimolo creativo attraverso l'ascolto attivo, l'inclusione e il protagonismo delle persone.
 Sono numerosi anche i progetti rivolti alle fragilità sociali – tra cui "I semi della memoria: storie dall'ex ospedale psichiatrico di Collemaggio" e "Gli abitanti del pianeta Ozim" – in cui l'arte e la cultura contrastano lo stigma e la marginalizzazione, si fanno strumenti di liberazione e coesione comunitaria, capaci di mettere in relazione le alterità e generare nuove forme di convivenza oltre ogni barriera linguistica, fisica o culturale. 

Con la ricerca sul campo, la valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale, i laboratori comunitari e i processi formativi nelle scuole di ogni ordine e grado, l'associazione apre spazi di incontro e realizzazione, per esplorare e stimolare l’immaginario collettivo alla ricerca di nuove visioni e possibilità.
L’attività sul campo nell’arco di quasi due decenni ha portato alla creazione di reti territoriali e internazionali sempre più ampie, connettendo abitanti, associazioni e artisti con istituzioni culturali ed enti formativi stabili. 
Il "fare insieme" si è consolidato come uno strumento operativo per l’attivazione delle aree interne, aprendo i contesti locali a scambi interculturali e nuove prospettive di sviluppo territoriale.

Dal 2021, grazie anche al sostegno dei fondi del Programma Restart e alla sinergia istituzionale con enti come l'Università degli Studi dell'Aquila, il Teatro Stabile d'Abruzzo, il MAXXI L'Aquila, il MuNDA (Museo Nazionale d'Abruzzo) e l'USRC (Ufficio Speciale per la Ricostruzione dei Comuni del Cratere), Libera Pupazzeria ha esteso capillarmente il proprio raggio d’azione attraverso la coproduzione di residenze artistiche internazionali e grandi progetti corali di rigenerazione territoriale, sociale e culturale, tra cui Riabitare con l’arte (2021), Terre Sonanti - Canti, storie e paesi in festa (2023), Terre Sonanti - Il Mammut (2024) e ARCA - Arte Rigenerazioni Comunità Abitare (2025-2026). 
Si tratta di progettualità capaci di mettere insieme fino a 13 Comuni del cratere e strutturare reti di oltre 20 partner; azioni basate su una forte continuità in cui le attività partecipate e le relazioni tra artisti e abitanti, improntate a una profonda reciprocità, trasformano le comunità locali in veri e propri ecosistemi interculturali e generativi.
  • Istruzione di qualità
  • Ridurre le disuguaglianze
  • Città e comunità sostenibili
CONTENUTO PRESENTATO DA: silviadigregorio